Una delle molteplici attività di Area 2 di Croce Rossa, che ha come finalità il supporto e l’inclusione sociale, riguarda il servizio di sostentamento alle persone senza fissa dimora.
A Busto Arsizio il progetto, ideato e realizzato circa 10 anni fa, da due volontari del Comitato, nel corso del tempo è divenuto impegno costante per questa componente dei Volontari del Soccorso, nonchè presenza riconosciuta e sostenuta dalle autorità comunali cittadine.
Con frequenza bisettimanale presso la sede di Croce Rossa vengono preparati circa quaranta panini al prosciutto e al formaggio ed altrettante confezioni di brioches,  biscotti e frutta. Si riempie infine una capiente tanica termica di the ben zuccherato, caldo o freddo, a seconda della stagione.
Ad integrare questa attività sociale, nei medesimi giorni ed orari – il martedì ed il venerdì – collaborano due note Associazioni cittadine, gli Alpini e la Caritas, offrendo un’appetitosa pietanza calda oltre che, nel caso della Caritas, la presenza dei propri volontari alla stazione centrale per la distribuzione dei piatti.
Nei mesi estivi, mancando al venerdì il supporto dell’Associazione Alpini, i volontari del Comitato di Via Castelfidardo, in possesso della necessaria certificazione HACCP, hanno messo a punto un proprio servizio di preparazione e distribuzione del pasto serale. Due cucinieri per turno, perlopiù giovani leve, ai fornelli della sede, realizzano un profumato minestrone arricchito con pasta di piccolo formato, per la cena ristoratrice di circa trenta persone.
Con questo carico di generi alimentari ed una buona scorta di bottiglie d’acqua, un’ambulanza attrezzata con gli usuali presidi di primo soccorso, oltre a coperte, scarpe e indumenti di vario genere, parte verso le 20,30 e raggiunge le due stazioni di Busto Arsizio.
Qui si raccolgono numerosi senzatetto di entrambi i sessi, di varie età e nazionalità. Alcuni sono frequentatori abituali con i quali si intrattiene volentieri qualche conversazione, altri capitano occasionalmente, qualcuno si accosta timidamente, prende da mangiare e subito si allontana.
Il minestrone, ben gradito dai presenti, viene prelevato con i mestoli dal contenitore termico, versato in apposite scodelle monouso e accompagnato da pane fresco: questo breve cerimoniale crea una calda atmosfera familiare di incontro.
Per un paio d’ore, ogni martedì e venerdì, durante tutto l’anno, i volontari sono lì, lungo i binari, a distribuire un pasto e un abito pulito, assieme alle strette di mano, ai sorrisi, all’ascolto.
In qualche occasione è necessario medicare una piccola ferita, misurare la pressione arteriosa, soccorrere un malore: sono momenti in cui l’assistenza si presta senza fretta, soffermandosi sul tocco carezzevole delle mani, sui gesti che rassicurano, sulle parole che confortano e avvicinano.