Scuole – Croce Rossa Italiana

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Attività PACE : insieme contro il bullismo

Martedi 10 aprile è stata una giornata inaspettata per noi giovani volontari della Croce Rossa, una giornata piena di emozioni al di fuori da ogni schema possibile. Abbiamo incontrato una classe per il progetto “Siamo Favolosi” della campagna contro il bullismo di Educazione alla Pace. Ma ciò che abbiamo conosciuto è stato qualcosa di spettacolare. Abbiamo incominciato, come sempre, con la presentazione della nostra Associazione invitandoli a raccontarci dove l’hanno incontrata e secondo loro come opera per gli altri. Le solite risposte: “Salva le persone” “Durante gli incidenti” “L’ambulanza con le sirene!”. Ed altre mille risposte che ormai da un anno e mezzo sentiamo dai piccoli ragazzi che incontriamo durante le nostre attività.
L’urgenza di lavorare con quella classe, però, si è fatta sentire subito dopo, quando una delle volontarie ha “provocato” il gruppo classe chiedendo cosa fosse, secondo loro, il bullismo. E da lì in poi, a poco a poco, ne abbiamo percepito la presenza, che, ormai da tempo, occupava un posto fisso tra i banchi scolastici. Ne abbiamo discusso, cercando di capire la sua origine, ne abbiamo ascoltato le parole vive di coloro che, ogni giorno, subiscono, piccole e taglienti, che con il tempo si sono aperte ad una ferita più grande.
Ad un certo punto, nel chiasso solito dell’infanzia, ho invitato i 22 bambini a fare un attimo di silenzio. Serviva a noi volontari per capire come sarebbe continuata la nostra lezione, serviva a loro per sistemare le idee. Era ormai chiara la situazione e la scissione tra bulli e vittime, si vedeva anche solo dalla disposizione in cerchio che autonomamente avevano preso al nostro arrivo. Serviva fare di più, serviva fare meglio. Ho invitato i ragazzi, nella totale libertà, di alzarsi in piedi e dirigersi verso la persona che avevano ferito. Prenderla per mano e chiedergli scusa, in totale sincerità, spiegando il motivo per cui aveva in passato fatto determinate azioni. Da lì è incominciata una fase di metamorfosi surreale, pian piano i ragazzi si sono presi per mano, e con il cuore aperto e gli occhi lucidi hanno fatto pace. È la prima volta che ci succede, ed è stato meraviglioso. Praticare la gentilezza è la cosa più difficile che si possa fare, ma bisogna tornare bambini per far sì che essa diventi spontanea.

Noi, intanto, andiamo avanti con la sicurezza e la speranza che altri semi potremo distribuire e che, un giorno, lungo il viale potremo vedere bellissimi alberi crescere.

Alexia Giorato
Giovani CRI

La CRI di Busto Arsizio incontra i ragazzi del Liceo Crespi per una dimostrazione di Primo Soccorso

Il 31 Gennaio, un gruppo di volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Busto Arsizio è stato invitato all’Assemblea d’Istituto del Liceo Crespi della medesima città.
Alla presenza di circa cento studenti sono state presentate le attività svolte dal Comitato, e nello specifico si sono illustrati i progetti che i nostri Giovani svolgono, come il servizio in pediatria con i piccoli degenti, l’animazione feste e, in collaborazione con l’area di supporto sociale e l’Unità di Strada, il servizio dedicato ai clochard dove vengono forniti un pasto caldo e delle bevande ai senza tetto della nostra città.
La giornata è proseguita con una dimostrazione di soccorso dove i ragazzi del liceo hanno provato in prima persona le varie manovre da svolgere in caso ci si trovi di fronte ad un arresto cardiaco. Divisi in gruppi, e con l’utilizzo di manichini appositi tutti hanno avuto l’occasione di simulare la procedura di rianimazione cardio-polmonare.
Successivamente si è passati alla presentazione ed esecuzione di un intervento su una persona vittima di un trauma. I liceali hanno sperimentato anche in questo caso come si utilizzano i vari presidi impiegati quotidianamente dal personale del soccorso.
L’incontro è terminato con una presentazione dell’Ambulanza, dove sono stati mostrati e spiegati tutti i vari elementi che la compongono, nonché le attrezzature presenti e il loro utilizzo.
Gli studenti si sono dimostrati molto interessati alle attività proposte, intervenendo con osservazioni e domande pertinenti; e chissà che il folto gruppo  che ha richiesto informazioni riguardo l’iscrizione per diventare Volontario di Croce Rossa non si presenti l’indomani al nuovo corso (e noi speriamo proprio di sì!).
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Progetto Scuole : “Conoscere per non avere paura”

Nel mese di giugno abbiamo organizzato alcuni incontri nelle scuole materne.
Il progetto, in questo caso, rispetto a quello pensato per la scuola primaria, è finalizzato al “conoscere per non avere paura”.
Quando l’ambulanza oltrepassa il cancello della scuola e si ferma nel cortile, dietro le finestre delle aule compaiono decine di piccole figure colorate.
Dopo il saluto alla dirigente, arrivano i bambini suddivisi per classe, in file ordinate e tenendosi per mano, preceduti dalla loro insegnante.
Ci sediamo vicini formando un grande cerchio e iniziamo a conoscerci dicendo, uno alla volta, il nostro nome. Qualcuno lo grida sorridendo, qualcun altro lo sussurra abbassando gli occhi, i più piccoli si tengono a distanza stringendosi ancora un poco alla maestra.
Iniziamo il nostro breve incontro raccontando i numerosi viaggi che compiono le ambulanze per raggiungere i nonni che a volte non si sentono bene, le persone con il mal di pancia ed i bambini quando cadono dall’altalena e dalla bicicletta. I piccoli intervengono animatamente per raccontare il proprio capitombolo o per mostrare sulle ginocchia o sulle braccia delle piccole sbucciature, testimonianza di una disavventura, antica o recente, di cui sono stati protagonisti.
Chissà che male, e che spavento! Di certo il cuoricino pulsava forte forte per la paura!
Ecco allora che, come per magia, apriamo la cerniera del grande zaino rosso del soccorritore ed estraiamo garze, cerotti, forbici ed un paio di fonendoscopi.
I soccorritori dimostreranno che le ferite non fanno paura: si può giocare con garze e cerotti, inventando una medicazione che,  grazie ad un pizzico di fantasia, può assomigliare ad una barca, al sole, ad una stella…ed il cuore accompagna allegramente i nostri giochi come un puledro al galoppo!
Ogni bambino, con gli auricolari nelle orecchie, ascolta attentamente il proprio battito, o quello dell’amico che gli siede accanto, e la sorpresa si mescola alla gioia per quella meravigliosa scoperta che ci riserva il nostro corpo.
Anche la medicazione delle finte ferite, dopo qualche timore iniziale, riscuote un grande successo: quasi tutti i bambini mostrano con orgoglio i loro cerotti, variabilmente distribuiti su gambe, braccia e mani.
E’ indispensabile ora trasportare all’ospedale questo gran numero di feriti! Dall’ambulanza preleviamo la barella che viene adagiata sul prato. A gruppi di tre-quattro, tutti i bambini vengono aiutati a salirvi sopra e, ben legati, finiscono a bordo del mezzo di soccorso per un rapido trasferimento in ospedale. A questa entusiasmante finzione, i piccoli semisdraiati sulla barella partecipano molto attivamente: trattenendo a stento le risate, chiudono gli occhi e simulano persino uno svenimento!
Infine ci si sposta tutti davanti all’ambulanza: con le mani sulle orecchie ed il naso all’insù assistiamo all’attivazione della sirena e delle luci d’emergenza. A larghissima richiesta ripetiamo diverse volte questa operazione, improvvisando anche un’inusuale suono ad intermittenza, come un impetuoso singhiozzo che suscita grande divertimento tra i bambini.
E’ quasi l’ora di pranzo: i nostri piccoli amici ci ringraziano salutandoci con affetto. Qualcuno ci abbraccia, un gruppo di bambine raccoglie dei fiori gialli tra l’erba e ce li dona, tutti sollevano le mani per battere il cinque.
Ripartiamo contenti perchè crediamo che, per ogni fase della vita, la conoscenza vinca le paure e generi consapevolezza.
Area 2 Supporto Sociale