L’essere umano è sempre stato attratto dalle distanze”. Inizia così il videomessaggio che Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) protagonista della missione VITA dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha dedicato agli oltre 160mila volontari della Croce Rossa Italiana e ai 17 milioni di appartenenti alle 190 Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Con la bandiera CRI al suo fianco, fluttuando nell’assenza di gravità, l’astronauta italiano parla della percezione del mondo dallo spazio e di una prospettiva, globale e allo stesso tempo di prossimità, “che – dice rivolgendosi ai volontari – vi permette ogni giorno di abbattere quelle distanze, di superare i confini disegnati, di guardare oltre senza paura, raggiungendo ogni angolo del mondo per essere più vicini, nel vostro caso, a chi ha più bisogno”.

Nespoli, partito lo scorso 28 Luglio alla volta dell’ISS a bordo del razzo Soyuz, ha voluto portare con sé nello spazio, insieme al tricolore, anche il simbolo della Croce Rossa Italiana, in segno di apprezzamento per il lavoro instancabile dei suoi uomini e delle sue donne in aiuto di chiunque sia in condizioni di bisogno: “viaggio che sto portando avanti accanto alla vostra bandiera, che è ciò che vi rende riconoscibili e affidabili in ogni luogo”.