Il Comitato di Busto Arsizio all'esercitazione provinciale della Croce Rossa Italiana: una comunità pronta a rispondere alle emergenze. - Croce Rossa Italiana

Il Comitato di Busto Arsizio all’esercitazione provinciale della Croce Rossa Italiana: una comunità pronta a rispondere alle emergenze.

Si è svolta sabato 23 e domenica 24 l’esercitazione della Croce Rossa Italiana organizzata in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Varese e il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca. L’iniziativa è stata un’occasione preziosa per coinvolgere i volontari CRI dei Comitati di tutta la provincia nelle attività. Questo ha consentito di creare un momento di aggregazione e conoscenza reciproca, permettendo di operare con attrezzature e materiali non disponibili in tutti i Comitati, di testare la catena di comando provinciale e consentire di creare un gruppo omogeneo di operatori che, in caso di necessità, sia a conoscenza delle dinamiche che possono presentarsi in situazioni di emergenza.


“È stata un’esperienza importante per noi perché ha permesso di rafforzare sia i legami interni al nostro gruppo di volontari sia quelli con gli altri protagonisti – ha commentato la presidente del Comitato di Busto Arsizio, Simona Sangalli, spiegando che – Questa esercitazione ha consentito ai nostri volontari di ampliare e rafforzare le capacita tecniche necessarie per fornire risposte efficaci in situazioni di emergenza e da questa prova, attraverso il confronto con gli altri Comitati, traiamo importanti spunti di miglioramento. La pioggia battente, caduta in entrambe le giornate, da un lato ha rappresentato una difficoltà in più, ma dall’altro ci ha permesso di confrontarci con uno scenario di criticità persino più realistico – ha proseguito la Presidente – Sono davvero orgogliosa dei nostri volontari che hanno rappresentato uno dei gruppi più ampi, sia per numero di persone che di mezzi e strumentazioni, e ha saputo coinvolgere tutte le componenti del Comitato: i Volontari, le Infermiere Volontarie e il Corpo Militare. Ma soprattutto sono orgogliosa di loro perché hanno deciso di mettersi in gioco in una nuova esperienza”, ha concluso Sangalli.

L'esercitazione della Croce Rossa

Sono circa 200 i volontari e gli operatori coinvolti nella due giorni di esercitazione. Il campo base è stato allestito al parco Giona, a Maccagno, e ha funzionato come polo logistico per le operazioni che hanno visto impegnati i Comitati di Busto Arsizio, Varese, Luino, Gallarate, Valceresio, Legnano, Voghera, Como, Saronno, Medio Verbano, Gambolò, Insubria, Legnano, Bergamo, Lomazzo, Area Nord, Palazzolo sull’Oglio, che dopo diversi anni sono tornati a riunirsi in un’esercitazione congiunta a livello provinciale.
Nella mattinata di sabato i volontari hanno affrontato 12 scenari di emergenza derivanti da un evento idrogeologico che ha coinvolto il territorio circostante in diversi ambienti (lacustre, abitato e frazioni montane della Val Veddasca), nel pomeriggio, invece, si sono concluse le operazioni di allestimento del campo. La giornata di domenica ha invece visto gli operatori impegnati nell’esercitazione alla centrale elettrica dell’Enel.

La maxi emergenza simulata alla centrale elettrica Enel

Nella mattina di domenica i volontari sono stati chiamati a rispondere a una maxi emergenza provocata da un’esplosione nella centrale elettrica dell’Enel, una prova che ha consentito agli operatori di confrontarsi con una situazione emergenziale complessa che ha messo alla prova tutti i meccanismi della macchina dei soccorsi. 
A seguito della chiamata che ha segnalato un’esplosione sulla statale, proprio nei pressi della centrale elettrica Enel, è stato inviato un primo mezzo sul posto. Gli operatori hanno subito rilevato una situazione emergenziale con fumo, grida e assenza di corrente elettrica, informata la sala operativa, sul posto è giunto un secondo mezzo e il personale dei Vigili del fuoco. La perlustrazione svolta ha confermato l’esplosione nella centrale elettrica con 27 persone disperse nei quattro piani dell’edificio. Data la complessità della situazione è stato aperto il protocollo di “maxi emergenza” con l’invio sul posto di tutti i mezzi disponibili, tra cui 9 ambulanze e un punto medico avanzato, e di tutto il personale disponibile di Croce Rossa e dei Vigili del fuoco. La sala operativa ha attivato il protocollo RTR (Real Time Reporting) che ha consentito di avere immagini in tempo reale dalla zona dell’emergenza per monitorare la situazione in tempo reale. Gli operatori hanno provveduto a soccorrere i feriti, spesso con gravi lesioni e ustioni, supportati anche dal nucleo SAF dei Vigili del fuoco che grazie ad un sistema di carrucole hanno consentito di prelevare un ferito dal piano -4 portandolo al piano terra. Attivato anche il nucleo OPSA (Operatori Polivalenti Soccorso in Acqua) della Croce Rossa che hanno tratto in salvo un ferito finito in acqua.

L'impegno dei Comitati e dei Volontari

L’esercitazione ha visto impegnati 170 volontari Cri e 25 Vigili del fuoco, i mezzi utilizzati sono stati 44, di cui: 9 ambulanze, una Sala Operativa Mobile, 8 furgoni, 10 pulmini, 11 auto e 5 mezzi dei Vigili del Fuoco. Sono invece 11 le Specialità CRI che sono state attivate: squadre di Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali (SMTS) per attività SAR (provenienti anche da altre province), squadre di Operatori Polivalenti Soccorso in Acqua (OPSA) con due idroambulanze, specialisti Truccatori e Simulatori (provenienti anche da altre province), specialisti in Telecomunicazioni (TLC), Posto Medico Avanzato (PMA) con personale sanitario (medici ed infermieri), ambulanze e soccorritori, mezzi logistici, la sala operativa mobile, campo attendato per alloggi del personale, modulo cucina campale e tensostruttura mensa e i moduli bagni e docce campali.

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